Archivi categoria: fitoterapia

Premio Nobel per la medicina nel 2015

 

Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina 2015 è stato diviso fra tre medici che hanno cambiato radicalmente il trattamento di malattie causate da parassiti in tutto il mondo attraverso le loro innovazioni con la cura a base di artemisia annue.

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Cresci la memoria con rosmarino.

Cresci la memoria con rosmarino

Gli scienziati hanno trovato una soluzione … incredibile, per non dimenticare..

 Così, le persone che spesso dimenticano, non riesco a ricordare numeri e nomi, non devono fare altro che annusare olio essenziale di rosmarino o portare a casa o al ufficio una pianta di rosmarino. Aumenta la memoria, anche del 75%.

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Infuso di foglie d’olivo.

L’infuso di foglie d’olivo

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Olivo (Olea europea).

Le foglie d’olivo sono utilizzate da millenni sotto forma di infuso in tutta l’area del mediterraneo in virtù delle loro importanti proprietà salutistiche dimostrate da secoli di uso empirico e da approfonditi studi scientifici in tempi più recenti.

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Preparazione delle erbe medicinale.

Modalità di preparazione – TISANE

tisana tiglio

 Tisane, infuso e decotto: Le erbe medicinale fresche vanno sminuzzate e messe nei quantitativi prescritti in un bricco di vetro o in un altro recipiente non metallico. Poi, in un altro recipiente, si porta l’acqua all’ebollizione e la si versa sulle erbe preparate, li tutto si lascia riposare brevemente (basta mezzo minuto)! La tisana deve essere di colore chiarissimo: o giallo chiaro o verde chiaro. Invece le erbe essiccate si lasciano riposare ivi po’ più a lungo (da 1 a 2 minuti). Una tisana così preparata è molto più sana e si presenta anche meglio.
Le radici vanno immerse in acqua fredda che si porta all’ebollizione. A questo punto si toglie il recipiente dal fuoco e si lascia riposare per circa tre minuti.
Riversa il quantitativo giornaliero di tisana in un termo e lo si beve a piccoli sorsi secondo le indicazioni nel corso della giornata. In linea generale si mette un cucchiaino da dessert colmo di erbe su un quarto di litro d’acqua (= 1 tazza), altrimenti secondo le indicazioni per le singole piante.
Macerazione: Alcune erbe (ad esempio la Malva vulgaris, il Vischio e il Calamo aromatico) non sopportano l’ebollizione poiché per l’effetto del calore perderebbero il loro potere curativo. La tisana di queste erbe si ottiene mediante la macerazione. Il quantitativo consigliato per le singole piante va lasciato macerare nell’acqua fredda per 8 – 12 ore (di solito durante la notte), poi va riscaldato leggermente (temperatura potabile) ed il quantitativo per una dose giornaliera va conservato in termo preventivamente sciacquato con acqua calda. Un miscuglio fra macerazione e infuso è però considerato la migliore utilizzazione delle erbe medicinali: durante la notte si mettono a macerare le erbe, nella metà del quantitativo d’acqua indicato, per passarle poi al setaccio il mattino successivo. Le erbe rimaste nel setaccio si immergono di nuovo nell’altra metà del quantitativo d’acqua indicato, si porta ad ebollizione e si filtra nuovamente. Si mescolano quindi le due tisane, quella ottenuta per macerazione con quella per infuso. Con questa preparazione si ottengono quelle sostanze attive che sono solubili sia in acqua fredda che in acqua calda.
TINTURA (ESSENZA)
Anche le tinture si ottengono per macerazione in un distillato di frutta o di grano a 38 – 40°. Si riempie di erbe, in modo sciolto e fino al collo una bottiglia o altro recipiente e si versa sopra il distillato di frutta
di grano. Si conserva il tutto ben chiuso in luogo caldo (circa 20° C) per 15 gg. o anche più a lungo, scuotendolo ogni tanto, indi si procede alla filtrazione e quindi alla spremitura del residuo. Le tinture si prendono per uso interno a gocce con del tè e per uso esterno negli impacchi o nelle lozioni e frizioni,
SUCCO FRESCO
succhi freschi di erbe si possono ingerire a gocce oppure si possono utilizzare per spennellature su parti malate del corpo per mezzo di batuffoli di cotone. Questi succhi si ottengono mediante una centri¬fuga elettrica per uso domestico che sminuzza e spreme contemporaneamente le erbe. È opportuno preparare questi succhi giornalmente con erbe fresche. Ma possono essere conservati per alcuni mesi in bottigliette tenute nel frigorifero.
POLTIGLIE
Col matterello si schiacciano sul tagliere steli e foglie onde ottenere una poltiglia. Spalmata su di un panno la si applica sulla zona malata del corpo fasciandola indi con un telo e mantenendola calda. Quest’impacco di poltiglia può rimanere sulla parte per tutta la notte.
CATAPLASMI CON ERBE COTTE AL VAPORE
Su una pentola piena d’acqua in ebollizione si poggia un setaccio contenente erbe fresche o essiccate e si copre il tutto con un coperchio. Dopo un po’ di tempo queste erbe ammollite e calde, stese su di una garza, vanno applicate sulla parte malata. Quest’impiastro deve essere coperto con un panno di lana e lasciato. Non deve nascere una sensazione di freddo. Molto efficaci sono i cataplasmi al vapore ottenuti con Coda cavallina. I cataplasmi al vapore si lasciano agire per due ore o per tutta una notte.cataplasme erbe

PREPARAZIONE DI POMATE E OLI
Tritare quattro manciate di erbe. Riscaldare 500 g di strutto di maiale  come per friggere delle cotolette. Versare le erbe nell’olio bollente e girare lasciando friggere brevemente; girare ancora, togliere la padella dalla fiamma, coprirla e lasciare raffreddare il tutto durante la notte. Il giorno seguente riscaldarlo leggermente, filtrarlo attraverso un panno e travasare la pomata ancora calda in vasetti di vetro o di porcellana precedentemente preparati.
La preparazione degli oli si svolge nel modo seguente: riempire, senza comprimerli, una bottiglia fino al collo con fiori o erbe e versarvi sopra dell’olio extravergine d’oliva, che ha la scadenza almeno fra due anni, in modo che le erbe siano coperte di due dita d’olio. Lasciare la bottiglia per 15 giorni al sole,( agitandola ogni giorno) o in vicinanza di une fonte di calore.
BAGNI DI ERBE
Bagno completo: Le erbe indicate vanno immerse in acqua fredda e lasciate riposare per una notte. Per un bagno occorre un secchio (6-8 litri) di erbe fresche oppure 200 g di erbe essiccate. Questo materiale così macerato va riscaldato il giorno successivo e quindi filtrato: l’estratto va aggiunto all’ acqua del bagno. Venti minuti di immersione nel bagno. Il cuore deve rimanere fuori dall’acqua. Dopo il bagno, invece di asciugarvi, dovete avvolgervi in una spugna da bagno o in un accappatoio e sudare per un’ora a letto.
Semicupio: Per un semicupio occorre soltanto metà secchio di erbe fresche o 100 g di quelle secche per poi procedere come per il bagno completo. L’acqua nella quale vi immergete deve coprire i reni. Osservate le avvertenze riguardanti le singole erbe.
Nuovamente riscaldata può essere riutilizzata altre due volte sia l’acqua del bagno che quella del semicupio.

 

Erbe medicinali.

infusi, decotti erbe medicinali

E adesso è arrivato il momento che nonna Adi , vi consiglia come usare le erbe medicinale, iniziando dalla corretta raccolta, conservazione e preparazione :

RACCOLTA

Premessa per la raccolta è la conoscenza delle erbe medicinali. Se la possediamo occorrerà soltanto raccoglierle all’epoca giusta, nel luogo giusto e nel modo giusto. La natura a creato almeno 2 specie per un tipo di erba, nel senso d’assomiglianza. Una si usa per curare e altra per avvelenare. E’ una sottile differenza fra di loro, per questo motivo è molto importante conoscere bene quello che si raccoglie!

L’esperienza ha dimostrato che i migliori risultati di guarigione si sono ottenuti con erbe raccolte di fresco, nei orari del migliore soleggiamento, fra le dieci di mattina e quattordici di pomeriggio, quando effetti curativi sono al massimo! E’ assolutamente necessario, per ottenere un successo nelle malattie gravi. Le erbe fresche si possono raccogliere personalmente dall’inizio della primavera, a volte sin dal mese di febbraio, fino al mese di novembre. Alcune si trovano persino d’inverno sotto la coltre nevosa, sempre che uno ne ricordi la loro dimora (ad esempio la Celidonia).

Per l’inverno si prepara una riserva non troppo grande di erbe essiccate, se non si desidera anche regalare ai amici. Occorre coglierle nel momento del loro maggiore contenuto in sostanze attive. Ciò avviene per le PARTI FLOREALI all’inizio della fioritura, per le FOGLIE prima e durante la fioritura.

Le RADICI si scavano all’inizio della primavera o in autunno.

I FRUTTI si raccolgono all’epoca della maturazione.

Al riguardo si tengano presenti le seguenti avvertenze: si colgano esclusivamente piante sane, pulite e prive d’insetti! Coglierle in condizioni asciutte nelle giornate di sole quando la rugiada ne è già evaporata.

Per la raccolta occorre evitare i campi ed i prati concimati chimicamente, le sponde di acque sudice ed inquinate, i terrapieni delle ferrovie o la vicinanza di strade trafficate, autostrade e di impianti industriali, presenza di cani o gatti. Abbiate riguardo per la natura! (Non strappate le piante con tutte le radici, non causate danni!) Alcune piante sono sotto protezione. Esiste un numero sufficiente di altre piante medicinali con le stesse sostanze attive che non sono protette (ad esempio la Primula auricola).

Mentre le cogliete, non schiacciatene i fiori e le foglie e non mettetele in buste di plastica! Altrimenti le erbe comincerebbero a sudare e una volta essiccate annerirebbero.

ESSICCAMENTOessicamento

Le erbe prima dell’essiccamento non vanno lavate ma soltanto tagliuzzate finemente. Il materiale così preparato va distribuito in modo sciolto su un panno, una vecchia tovaglia di cottone per la cucina, o su carta non stampata per asciugare il più rapidamente possibile in un luogo abbastanza caldo ed arieggiato (soffitta), con una temperatura costante. Quando si tratta di radici, cortecce o parti di piante molto succose è spesso indicato un essiccamento con calore artificiale. In tal caso però la temperatura non dovrà mai oltrepassare i 35° C. Le radici accuratamente lavate, prima dell’essiccamento vanno preferibilmente sminuzzate; allo stesso modo il Vischio e l’Epilobio.

Si possono conservare per l’inverno soltanto le erbe completamente secche. Per la loro conservazione sono indicati soprattutto dei recipienti di vetro. Si evitino recipienti di plastica o di latta! È opportuno proteggere le erbe dalla luce (si utilizzino vetri colorati, preferibilmente verdi).

Fate la vostra provvista per un solo inverno! Col passar del tempo le erbe perdono le loro proprietà curative. Ogni anno ci dona la sua nuova ricchezza di erbe. Solo sotto vuoto si possono conservare per 5 anni.