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Infuso di foglie d’olivo.

L’infuso di foglie d’olivo

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Olivo (Olea europea).

Le foglie d’olivo sono utilizzate da millenni sotto forma di infuso in tutta l’area del mediterraneo in virtù delle loro importanti proprietà salutistiche dimostrate da secoli di uso empirico e da approfonditi studi scientifici in tempi più recenti.

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LA CURA DEL TUMORE, SECONDO BREUSS

Breuss

LA CURA  DEL TUMORE, SECONDO BREUSS

 La Cura:

Si prendono 3/5 di rape rosse (barbabietole); 1/5 di carote; 1/ di tubero di sedano, un poco di rafano e una patata grossa quanto un uovo.  P. es.: si prendono 3 etti di barbabietole, 1 etto di carote, 1 sedano e circa 30 g. di rafano. La patata non è indispensabile ma è molto importante in caso di cancro al fegato. In luogo della patata aggiunta alle verdure si può bere anche 1 tazza di decotto di bucce di patata al giorno, bevuto freddo a sorsi: mettere una manciata di bucce crude in 2 tazze di acqua e far bollire per 2—4 minuti. Se il decotto è  di sapore sgradevole è segno che il fegato non ne ha bisogno, in tal caso si può fare a meno di berlo.

Quando posso iniziare la terapia Breuss e cos’altro dovrei sapere?
Rudolf Breuss specifica che non è possibile avviare il trattamento Breuss subito dopo l’intervento chirurgico. Bisogna aspettare almeno 2-5 mesi se si è da poco subito un intervento chirurgico. La ricerca ha indicato che è necessario attendere 4 a 6 mesi dopo la terapia chemio o radioterapia. Inoltre, trattamenti simultanei sono consentiti durante la terapia Breuss.

Tutte le verdure vanno  centrifugate (o il succo va filtrato ancora attraverso un filtro fine o un filtro fino o un telo di lino, perché su 1/ di litro di succo c’è sempre ancora circa un cucchiaio di scorie. Queste, anzitutto non sono buone da bere, inoltre servirebbero di nutrimento al cancro. ) o più sicuro, usate un estrattore . Il cancro vive solo di cibi solidi che si mangiano, per cui se per 42 giorni si bevono solo succhi e decotti , il tumore muore ma la persona può benissimo vivere.

Pur calando di peso, in questo periodo, da 5 a 15 Kg., ci si sente molto bene. E‘ bene che qualche giorno prima dell‘inizio si cominci a bere ¼ di succo al giorno per abituarsi ad esso. Per sopravvivere e‘ indispensabile soltanto berne da 1/8 a ¼  di litro al giorno, ma e‘ consentito arrivare fino al mezzo litro, ma non è certo obbligatorio!  Bere adagio, a cucchiaiate, non inghiottire subito ma insalivare bene. In aggiunta si raccomanda, di tanto in tanto, bere il succo di crauti ( contiene lattobacillo acidofilo), che fa bene al malato. La tisana dei reni che si beve a sorsi, molto lentamente. Poi dopo mezza ora un’ ora si beve 1-2 tazze di tisana di salvie, iperico, menta e melissa. .

Dopo mezza ora un’ ora si beve un sorso di suco, masticando bene con la saliva. Dopo altre 15-30 minuti si può prendere un altro sorso di suco. In mattinata potete avere bisogno di bere 10-15 sorsi di suco. Bevete suco solo se è necessario, fra tempo potete bere tisana di salvie, quanta desiderate senza zucchero.

Al pranzo, bevete 65 ml di tisana per i reni (quasi mezza tazza).

La sera, bevete 65 ml di tisana per i reni (quasi mezza tazza) o tisane Breuss, prima di andare a letto.

Le tisane per i reni si bevono solo per le prime 3 settimane.

Tisane Breuss: bollite 1 mano di buccia di patate, ben lavate in, in 2-4 tazze di acqua. Si beve, se vi va, una volta al giorno freddo.

Decotto di salvia

Nei gargarismi lasciare in infusione la salvia in acqua bollente per 10 minuti, per berla invece occorre lasciarla bollire esattamente 3 minuti: metterne 1 massimo 2 cucchiaini da tè in mezzo litro di acqua bollente e far bollire 3 minuti, poi togliere dal fuoco, e dopo meno d’un minuto filtrate. Le tisane devono essere sempre limpide. Nella salvia c’è molto olio etereo, assai necessario per i gargarismi ma che non deve essere inghiottito; per questo va bollita esattamente 3 minuti.

Dopo questo tempo l’olio non è più attivo, in questo momento si libera un fermento vitale assai importante per tutte le ghiandole il midollo e i dischi intervertebrali. Per questo motivo si dovrebbe bere salvia ogni giorno, per tutta la vita. Chi ne beve sempre,difficilmente si ammalerà.

Dopo 3 minuti di bollitura togliere dal fuoco, aggiungere iperico, menta piperita, melissa, ecc, e lasciare in infusione per altri 10 minuti.

Decotto per i reni

La mistura: equiseto 15 gr. ortica 10 gr. (migliore quella raccolta in primavera) correggiola 8 gr. e iperico 6 gr.

Questa dose basta per 3 settimane per una persona.

Metterne una presa (raccolta con tre dita) in una tazza di acqua bollente e lasciarla in infusione per 10 minuti, poi filtrare; aggiungere ai fondi altre 2 tazze di acqua calda e bollire per 10 minuti poi filtrare e mescolare le due tisane.

Molti si chiederanno : perché questo procedimento?

Nel decotto ci sono 5 sostanze che non devono essere bollite perché andrebbero distrutte. Ma c’è ancora una sesta sostanza (l’acido salicilico) che si ottiene solo facendo bollire i fondi rimanenti per 10 minuti.

Il decotto per i reni si deve bere solo per 3 settimane, al mattino a digiuno, prima del pranzo e alla sera prima di coricarsi, berne ogni volta mezza tazza, freddo. In seguito non bere il decotto per almeno 2 – 3 settimane.

Durante questo periodo evitare i brodi di carne e carni di manzo e di maiale!

Tisana di geranium robertianum

Berla fredda, una tazza al giorno, a sorsi. Preparazione: lasciarne in infusione una presa per 10 minuti in una tazza di acqua bollente.

La sua cura anticancro è una forma di digiuno terapia. Il principio si basa sul fatto che il cibo che normalmente introduciamo è diretto a sostenere le cellule di qualsiasi natura, benigna o maligna.

Alcuni alimenti non sembrano però graditi alle cellule tumorali.

La cura anticancro di Breuss prescrive quindi una alimentazione strettamente limitata a tali sostanze, in modo da togliere il sostentamento alle cellule tumorali senza tuttavia debilitare l’organismo.

Egli afferma che “il tumore deve essere divorato dall’organismo stesso, durante la cura del digiuno“. Mediante il digiuno il corpo elimina tutto quanto gli è estraneo, poiché separa tutto ciò che è malato, da ciò che è sano.

Per la sua cura di 42 giorni, Breuss ha ideato una mistura di succhi, composta per la maggior parte di rape rosse, carote, sedano, rafani e patate. Alcuni giorni prima dell’inizio del digiuno, Breuss inizia a somministrare un quarto di litro della mistura, affinché il malato vi si abitui.

E’ inoltre utile il ricorso a speciali decotti d’erbe, quali la salvia, la calendola, il geranium robertianum. Durante questa cura non si deve mangiare nulla per 42 giorni, salvo bere i succhi di verdura e i decotti prescritti. Dei succhi si può berne, secondo l’appetito, fino a 1/4 di litro al giorno (meno se ne beve, meglio è).

Testimonianze e riflessioni:

Dr. F. B, di Berchtesgaden scrive di Breuss, “Breuss ha una grande esperienza nel campo della medicina popolare. Per questo motivo, lui è stato probabilmente uno dei migliori nel campo del digiuno, e dovrebbe essere un dato di fatto. Senza dubbio resterà il tipo di trattamento più prezioso per superare le malattie. Non vi è nulla di più profondo, per guarire da ogni forma di malattia , dall’astensione volontaria dal cibo, lasciando che il potere di guarigione interiore, che ogni essere umano ha, faccia il suo corso. Solo questo però per alcuni è troppo poco, ma e’ particolarmente apprezzato da chi lo ha praticato, in questo modo hanno riconosciuto che non vogliono perdere la cosa più preziosa che il Creatore ha impiantato nel loro corpo. Sono pochi gli uomini illuminati che hanno riconosciuto questo potere e hanno cercato con tutti i mezzi loro disponibili di avvicinare altri alla conoscenza. Perché devi essere mentalmente maturo, e la maggior parte dell’umanità non comprendeva le parole semplici di questi grandi uomini. Chi ha visto come aiutava i suoi pazienti durante il digiuno, non può che riconoscerne i GRANDI MERITI e incoraggerà altri a seguirne i consigli.

Fonte: http://stopalcancro.blogspot.it/2010/12/rudolf-breuss.html