Dopo la pulizia del fegato.

DOPO LA PULIZIA DEL FEGATO I RISULTATI CHE VI POTETE ASPETTARE

Dopo la pulizia del fegato, durate le ore della mattina (e forse del pomeriggio) successive al lavaggio avvertirete numerosi movimenti intestinali liquidi che inizialmente consisteranno di calcoli biliari mescolati a residui di cibo e poi solo di calcoli misti ad acqua. La maggior parte dei calcoli è di colore verde pisello e galleggia nel water in quanto contiene componenti biliari. I calcoli presentano diverse tonalità di verde e possono essere di colore vivace o lucidi come pietre preziose. Solo la bile secreta dal fegato può conferire questo colore verde.

I calcoli possono presentarsi con dimensioni, colori e forme diverse: quelli dal colore tenue sono i più recenti, mentre quelli di colore verde scuro sono i più vecchi; alcuni sono grandi come un pisello, altri più piccoli, e altri ancora raggiungono addirittura i due o tre centimetri di diametro. Si possono contare a dozzine e, a volte, perfino a centinaia (di dimensioni e colori diversi) che vengono espulsi in una volta sola.

Fate attenzione anche ai calcoli di color marrone chiaro e bianco, perché alcuni tra quelli più grandi possono depositarsi sul fondo del water insieme alle feci: si tratta di calcoli biliari calcificati che sono stati rilasciati dalla cistifellea e contengono sostanze tossiche più pesanti con solo piccole quantità di colesterolo.  Potreste anche rilevare uno strato di scarto color marrone chiaro o bianco oppure di “schiuma” nel water: la schiuma è costituita da milioni di piccolissimi cristalli di colesterolo molto appuntiti e di color bianco che possono facilmente danneggiare i dotti biliari e la cui espulsione è ugualmente importante.

Se volete togliervi la voglia di vedere il servizio che avete fatto al vostro fegato, quando evacuate al mattino del secondo giorno (o forse durante la notte), non buttate la carta igienica nel WC, versatevi piuttosto dell’acqua lentamente con una bottiglia o un pentolino fini a che l’acqua del WC si schiarisce; raccogliete quei corpuscoli galleggianti e posateli su un pezzo di carta in modo da poterli esaminare, scoprirete corpuscoli di diverse dimensioni e anche diversi colori (quelli verdi, gialli, bianchi sono di colesterolo che avvolge qualcosa di più duro che può essere un granello di calcio o un parassita morto; ma possono essere anche neri, rossi e marroni, composti in maggior quantità da fosfato o carbonato di calcio).
Per questa pratica non ci sono effetti collaterali e si può eseguire anche se non avete più la cistifellea perché vi è stata asportata chirurgicamente. Dopo un tempo sentirete di nuovo gli stessi sintomi. La depurazione si può ripetere ogni due settimane. Nel primo anno per avere risultati, si dovrebbe fare ogni mese.

 

A volte le vie biliari si riempiono di cristalli di colesterolo ché non si trasformano in calcoli. Galleggeranno sull’acqua dello scarico come fossero una sorta di paglia o pula di colore scuro e al loro interno vi saranno milioni di minuscoli cristalli bianchi. L’eliminazione di questi cristalli è importante quanto quella dei calcoli.

Quanto sicura dal punto di vista medico è la depurazione del fegato? Molto sicura. La mia opinione è basata su oltre 500 casi, fra cui molte persone di settanta e ottanta anni. Nessuno di loro è dovuto ricorrere alle cure di un ospedale o ha accusato dolori. Questo però accade soprattutto se si trascura il programma di eliminazione dei parassiti. Questo è il motivo per cui diamo, prima di intraprendere la depurazione del fegato, di termina re il programma di depurazione dei reni e l’eliminazione dei parassiti.

Vedi: http://www.irimedidinonnaadi.com/pulizia-del-fegato/

Attenzione: rispettate le indicazioni prescritte. Il fegato è molto sensibile ai dettagli; se pensate di apportare qual che variazione al programma cercate prima l’aiuto di un esperto fitoterapista.

COMPLIMENTI!

Siete riusciti a eliminare i vostri calcoli senza ricorrere alla chirurgia.

Il programma di depurazione del fegato contraddice molti punti di vista della moderna medicina. I calcoli biliari per la medicina ufficiale si formano nella cistifellea, non nel fegato. Il loro numero per la medicina ufficiale è sempre ridotto, nemmeno lontanamente si pensa che siano migliaia. I disturbi da essi secondo la medicina convenzionale s’imitano a fitte avvertite nella cistifellea. E facile capire il perché di queste opinioni: quando si avvertiranno i primi sintomi e dolori, alcuni calcoli si troveranno già nella cistifellea e saranno diventati abbastanza grossi e calcificati da poter essere osservati ai raggi X .

Ulteriori utili consigli:
– non indispensabile, ma si potrebbe proseguire dopo questa depurazione, e per un paio di settimane, bevendo al mattino a digiuno una tazza di tisana a base di Tarassaco e Carciofo (un coleretico e un colagogo) che intensificano la depurazione e danno un ulteriore aiuto alla produzione di bile, quindi alla pulizia del fegato. Per rifare le cellule epatiche usate silimarina .
– Il ripristino della flora batterica intestinale mediante assunzione di fermenti lattici vivi Yovis e vitamina B totale, aiuta a risanare l’eventuale perdita dovuta all’effetto lavaggio del sale amaro.

Fonte:La cura di tutte le malattie, dottoressa Hulda Clark.

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