La ricetta per la tintura di guscio di noci

Tintura di guscio di noci 

Usate una boccaccia di vetro o di ceramica più grande che avete (non di acciaio né di alluminio), che contenga preferibilmente 10 litri. Noci  ancora nel guscio, ognuna ancora almeno al 50% verde, in quantità sufficiente per riempire completamente la pentola. Alcol etilico, circa al 50% per coprire tutte le noci. 1/2 cucchiaino di vitamina C. Cellophane o foglio di plastica trasparente.

In autunno l’albero di noci  produce grandi palle verdi. La noce si trova al loro interno, ma noi useremo tutta la palla senza aprirla dato che l’ingrediente attivo si trova nel guscio verde esterno.

Sciacquate le noci con cura, mettetele nella boccaccia e coprite con alcol. Cospargetele con metà della vitamina C. Chiudete con una copertura di plastica e coprite. Lasciatele li per tre giorni. Versate nei barattoli o nelle bottigliette togliendo le noci e dividete la restante vitamina C nelle bottiglie. Se le botti­gliette o i barattoli hanno un tappo di metallo prima copritelo con un foglio di plastica trasparente poi chiudetelo. La potenza di questa tintura rimane efficace per anni se non viene aperta, anche se diventa scura.

Avete appena fatto la tintura extra forte di noci nere.

E più forte di quella precedente fatta con qualche noce in un barattolo da un litro (la mia ricetta precedente) perché ci sono più noci per unità di liquido. Inoltre non la diluirete prima di usarla (anche se quando la prenderete lo sarà con l’acqua). Quando preparate le noci, sciacquate solo con acqua fredda del rubinetto. Magari vi servirà una spazzola per i punti sporchi. Il barattolo dove le noci vengono tenute a mollo non deve essere messo al freddo. E neppure la tintura finale ha bisogno di fresco. L’esposizione all’aria la fa diventare nera e le fa perdere potere. Per ridurre tali esposizione riempite il barattolo il più possibile stando attenti a non toccare la pla­stica di rivestimento del coperchio che deve chiudersi combaciando perfettamente. Ancora più importante, i barattoli o le bottigliette che usate per mettere la tintura devono avere pochissima aria dentro, solo quella che serve a far sì che la tintura non tocchi la plastica di rivestimento del coperchio. Il contenuto di un barattolo grande deve essere diviso in tanti barattoli piccoli quando si è pronti per usarlo. L’idea è quella di non avere barattoli usati a metà, con molta aria dentro, che rimangono aperti per un mese o più. Ci sono vari modi per ottenere una soluzione di alcol etilico al 50%. Si può acquistare un alcol al 95%. Mescolatelo con un’uguale quantità d’acqua.

Ricordate non usate mai nessun tipo di acqua acquistata per fare la tintura, ma della fontana.

Estratto di guscio di noci  (a base d’acqua)

Dato che non sapete come vengono fatti gli estratti in commercio e dato che forse non siete in grado di analizzarli per vedere se sono inquinati è meglio che li prepariate da soli!

Questa ricetta deve essere usata per gli alcolizzati, malati di fegato, e bambini: coprite le palle verdi nella pentola da 10 litri (di vetro per forno) con acqua fredda del rubinetto. Riscaldate portando ad ebollizione, tenendo coperto. Spegnete il fornello. Quando si sarà raf­freddato, aggiungete la vitamina C (1/4 di cucchiaino da caffè, per ogni litro ), coprite con un foglio di plastica trasparente e poi con il coperchio. Lasciate riposare per 1 giorno: sarà più scuro della tintura. Non diluite. Versate questo estratto in contenitori da freezer. Mettete in frigorife­ro la parte che userete nel giro di due giorni e il resto mettetelo nel congelatore nei bicchieri di plastica.

Per l’uso: nei programmi che richiedono la tintura extra forte di guscio di noce usate quattro volte la dose indicata (cioè per esempio 8 cucchiaini invece di 2 cucchiaini di tintura extra forte).

Avvertimento importante: non usate acqua imbottigliata acquistata per fare questo preparato, perche potrebbe inquinarla con il benzene!

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