LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE.

LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE

Le radiazioni elettromagnetiche, dovute allo sviluppo tecnologico

Tutto ciò che è correlato all’utilizzo dell’energia posseduta dagli atomi emette delle radiazioni che, anche se debolissime, a lungo andare possono alterare il metabolismo elettronico della nostra vita cellulare. Le principali sorgenti di queste radiazioni sono:

  1. Convogliamento della corrente elettrica,

  2. Apparecchiature elettromeccaniche,

  3. Apparecchiature elettroniche,

  4. Apparecchiature per elettroterapia,

  5. Apparecchiature nucleari.

I subdoli pericoli dell’apparecchio televisivo

Le forme di inquinamento più sottili le troviamo nello schermo dei computer e dei televisori che emette radiazioni alfa, beta e gamma. Nei modelli più recenti esse sono state ridotte ma sono pur sempre presenti. Lo sfavillio dello schermo televisivo è particolarmente pericoloso per le donne incinte con le loro radiazioni. Per la salvaguardia degli occhi, è raccomandato di tenersi ad almeno 6 metri degli schermi a colori e 4 metri da quelli in bianco e nero.

I telefonini cellulari

I telefonini lavorano con onde elettromagnetiche a frequenza assai elevata. Indagini effettuate da numerosi scienziati, hanno dimostrato che un impiego per più di 6 minuti di un cellulare da 950 Megahertz produce nella zona corrispondente dell’orecchio interno, ed al tessuto cerebrale circostante, un aumento di temperatura che supera il grado centigrado (vedi le ricerche del biomedico belga R. Depris).

elletromagnetismo

I forni a microonde

Tranne per gli apparecchi molto vecchi non escono dal forno delle onde nocive, vi sono comunque alcune cose da conoscere riguardo agli alimenti che vi vengono introdotti. Gli alimenti vengono infatti scaldati in un modo totalmente differente da quello utilizzato in tutti gli altri tipi di cottura. Quando si cuoce o si riscalda un alimento in questo modo lo si sottopone ad un’onda elettromagnetica la cui frequenza è molto vicina a quella delle molecole dell’acqua (dell’ordine di 2,5 miliardi di cicli al secondo). In questo modo si produce un effetto di risonanza, responsabile del riscaldamento del prodotto con danni assai seri nei confronti della sua natura.

Le affermazioni, secondo cui gli alimenti passati nel forno a microonde sono completamente sicuri, dovrebbero essere rimesse in questione poiché si basano su ipotesi non verificate sperimentalmente. In effetti, il riscaldamento molto rapido è dovuto ad un’agitazione tanto intensa del prodotto da provocarne lo scoppio delle cellule. In questo riscaldamento, gli aminoacidi del latte sono trasformati assumendo una forma tossica per il fegato, i reni e il Sistema nervoso. Siccome non possono essere metabolizzati, non sono assimilabili dall’organismo. Un danno simile lo si può riscontrare in molti tipi di vitamine e proteine. Va ricordato che gli alimenti cotti o riscaldati in un forno a microonde vanno lasciati raffreddare prima di essere consumati, questo perché emettono delle microonde per almeno 10 minuti.

L’importanza del letto

Un filo elettrico che corre troppo vicino alla testata di un letto può provocare insonnia e cefalea. Anche una continua irradiazione dovuta ad una radiosveglia troppo vicina o ad una lampada in metallo (anche spenta) producono un’irradiazione continua che, nel tempo, indebolisce l’organismo e riduce la sua capacità di difendersi.

Gli antichi conoscevano bene che la posizione migliore per dormire è quella con la testa rivolta verso Nord ed i piedi verso Sud. In questo modo il magnetismo terrestre può fluire più facilmente nel nostro organismo ed apportare un sonno più ristoratore. Questa disposizione è altamente suggerita alle persone con la pressione bassa o con una diminuita vitalità. Per la pennichella dopo mangiato, o per ottenere un apporto maggiore di energia, suggeriamo invece di dormire con la testa rivolta ad Est.

A volte il solo spostamento del letto, o il cambio del suo orientamento, sono sufficienti a ridurre uno stato di stress, il mal di testa e il nervosismo favorendo così il sonno ed appetito.

Bibliografia:

  • Jaques La Maya, La Medicine de L’habitat, 
    Editions Dangles, St-Jean-De-Brave (Francia).
  • Claudio Viacava, Onde elettromagnetiche – L’invisibile e la nostra salute,
    Xenia Edizioni, Milano, 1996.

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