Le cinque leggi biologiche del dottor Hamer.

Le cinque leggi biologiche del dottor Hamer.

Le cinque leggi della Nuova Medicina del dottor Hamer. Infine, il 11 settembre 1998, presso l’istituto oncologico S. Elisabetta a Bratislava e il dipartimento oncologico di Trnava si è proceduto alla verifica delle cinque leggi biologiche della Nuova Medicina a livello universitario, trovandole perfettamente confermate.

11 settembre 1998

Attestato ufficiale da parte dell’istituto oncologico S. Elisabetta a Bratislava e del dipartimento oncologico di Trnava dell’avvenuta verifica a livello universitario delle cinque leggi della Nuova Medicina del dottor Hamer.

tratto da “Il Capovolgimento diagnostico – libro.

la genesi delle malattie e in particolare del cancro”. Edizioni “Amici di Dirk” Fuengirola, Spagna.

Prima legge di Hamer: Il trauma è il detonatore

Ogni malattia è causata da un trauma emotivo che ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, un trauma che viviamo in solitudine e che non sappiamo come risolvere. Allo scopo di continuare la specie, l’uomo ha sviluppato col passare del tempo dei programmi biologici di sopravvivenza che sono diventati automatici e si sono inscritti nel suo cervello, nelle sue cellule.

Esiste una triade indissociabile: mente-cervello-corpo, tre unità che funzionano sempre insieme.

  1. a) Il cervello non è in grado di distinguere tra reale e simbolico, tra realtà e immaginazione.
  2. b) Siamo programmati per sopravvivere, quindi la malattia è la soluzione perfetta del cervello in termini biologici di sopravvivenza.
  3. c) Tutte le volte che un individuo viene colpito da un trauma emotivo che abbia le seguenti caratteristiche:

– vissuto in maniera drammatica

– ci colga impreparati

– l’emoziona abbia il sopravvento sulla ragione

– sia vissuto in solitudine, rimuginando continuamente il problema

– non si trovi una soluzione soddisfacente

Allora e solo allora il cervello entra in azione mettendo in moto uno speciale programma biologico per la sopravvivenza dell’individuo.

L’intensità del trauma emotivo determinerà la gravità della malattia, mentre il tipo di emozione determinerà la localizzazione nel corpo.

Quindi la malattia è un simultaneo squilibrio a livello psichico, cerebrale e fisico dovuto ad un trauma emotivo.

Senza conflitto non vi è malattia, rendersene conto è il primo passo verso la guarigione!

Seconda legge  di Hamer: niente esiste senza il suo contrario

Viviamo in un mondo polare, non esiste il giorno se non c’è la notte, la salute non ha senso senza la malattia, ecc. La medicina ufficiale ha individuato circa un migliaio di malattie, suddividendole in malattie “fredde” e malattie “calde”. Quelle “fredde” sono: stato continuo di stress, insonnia, cancro, angina pectoris, neurodermatiti, psicopatologie, ecc. quelle “calde” sono: infezioni, reumatismi, allergie, esantemi, ecc. In verità non esiste una malattia “fredda” o una malattia “calda”, ma piuttosto esistono fasi alterne “fredde” e “calde”. Tutte le malattie presentano appunto due fasi: fase “fredda” detta simpaticotonia, e fase “calda” detta vagotonia. E’ sempre la fase “fredda” che arriva per prima, seguita dalla fase “calda” di riparazione una volta superato il trauma. Il superamento del trauma è la chiave di volta per passare in fase di riparazione.

FASE FREDDA: 

Al verificarsi di un trauma emotivo che ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, che viviamo in solitudine e che non sappiamo come risolvere, i tre livelli dell’essere (mente-cervello-corpo) entrano in una fase di reazione per poter sopravvivere:

– a livello psichico: il paziente continua a rimuginare il suo problema, è stressato, non ha più fame, dimagrisce, fa fatica ad addormentarsi. In questo continuo stato di allarme tutte le energie sono mobilitate al solo fine di superare il trauma.

– a livello cerebrale: si producono dei cerchi concentrici (focolai) in una certa area del cervello che presiede al funzionamento di un organo ben preciso. Alla TAC cerebrale senza liquido di contrasto i focolai di Hamer sono chiaramente visibili.

– a livello fisico: il cervello può dare solo quattro ordini: creare una massa (tumore, ciste, ecc) scavare un buco (lisi), bloccare, sbloccare un organo.

FASE CALDA:

Questa fase ha inizio solamente al momento della soluzione del conflitto.

– a livello psichico: iniziamo a tirare il fiato. Lo stress si dilegua, il conflitto è stato risolto. Torna l’appetito, le estremità del corpo riprendono ad essere calde.

– a livello cerebrale: nell’area del cervello dove si è verificato il “cortocircuito” comincia  a formarsi l’edema di riparazione. Una volta terminata la riparazione una crisi epilettoide (tremori, sudori freddi, stress, evacuazioni urinarie) verificherà se l’evento conflittuale è stato completamente superato; in caso affermativo l’edema sarà evacuato tramite la diuresi, in caso negativo si manifesterà con fasi alterne di ricadute e risoluzioni che avranno come conseguenza il formarsi di una cisti cerebrale al posto dell’edema.

– livello fisico: già prima della crisi epilettoide la malattia smette di progredire ed il cervello si ripara. Nella fase di vagotonia (fase calda) il paziente entra in uno stato di infiammazione; tutte le energie sono ora tese alla risoluzione cerebrale e fisica: può avere stati febbrili, dolori diffusi o localizzati e molta stanchezza. Tutti gli stati infiammatori sono delle riparazioni, ivi comprese le malattie infettive. E’ da tener presente che la fase di riparazione può essere anche più pericolosa della fase di malattia.

 

Tratto da La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione? di Giorgio Mambretti e Jean Séraphin ed. Amrita

fonte: http://frontediliberazionedaibanchieri.it/2014/09/il-cancro-di-hammer.html

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