Ebola-sintomi.

Ebola-sintomi.

Dal virus Ebola, in caso di contagio, ci si può salvare solo con l’intervento tempestivo.

Ecco quali sono i sintomi per identificarlo e come avviene il contagio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato lo stato di emergenza internazionale per la recente epidemia di Ebola e riportato l’attenzione sulla malattia e su quali rischi possano esserci per quanto riguarda il contagio, anche lontano dai paesi dell’Africa occidentale, dove l’epidemia quest’anno ha causato la morte di almeno 3 mila persone.
Anche se si è registrato il primo caso in Spagna, nel nostro paese il rischio di contagio rimane basso,ma è alto per quelle regioni che ospitano l’immigrazione,in particolare la Sicilia: ma come si trasmette il virus Ebola, quali sono i sintomi?

EBOLA SINTOMI

Ebola è un virus estremamente aggressivo che provoca una serie complessa e rapidissima di sintomi: febbre, forte mal di testa, dolore muscolare, diarrea, vomito, dolori addominali ed emorragie inspiegabili.
Il periodo di incubazione (dal momento del contagio al’insorgenza dei primi sintomi) va da 2 a 21 giorni. La morte è fulminante e sopraggiunge nello stesso periodo (2-21 giorni),infatti è consigliato l’intervento tempestivo dei medici al momento del contagio, perché quando iniziano a manifestarsi i sintomi potrebbe essere troppo tardi.

COME SI PRENDE EBOLA

Ebola si trasmette attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei infetti di una persona malata. Quindi la trasmissione può avvenire attraverso il contatto col sangue, la saliva, lo sperma, il vomito, le lacrime, l’urina, le feci e il latte materno. Questo significa che si è esposti al virus se uno di questi fluidi entra in contatto con una ferita aperta e con le mucose del nostro organismo altrimenti non c’è verso di ammalarsi. Il virus non si trasmette per via aerea e questo riduce moltissimo la possibilità di contagio su larga scala.

Qualche esempio su come si può contrarre ebola:

– se si fa sesso con una persona malata è molto probabile che si contragga il virus, che può sopravvivere fino a 3 mesi circa nello sperma anche di chi ha superato la malattia;

– se ci si bacia o si condivide del cibo con una persona malata;

– se si entra in contatto con una superficie sulla quale si è depositato un fluido corporeo di una persona malata, come la maniglia di una porta o la tastiera di un bancomat; il virus sopravvive alcune ore all’esterno di un organismo, se si tocca la superficie infetta e poco dopo ci si toccano gli occhi o si mettono le dita in bocca potrebbe avvenire il contagio;
– se si viene punti da un ago di una siringa usata per trattare un paziente con ebola, cosa che può più che altro accadere se si è un operatore sanitario;
– se si partecipa ai riti per la pulizia del cadavere di una persona morta a causa di Ebola, e quindi se si entra in contatto diretto con i fluidi del cadavere, uno dei modi in cui si diffonde più facilmente il virus nei paesi africani dove si seguono particolari rituali durante i funerali.

se si entrare in contatto

con persone senza sintomi (ma che poi sviluppano la febbre emorragica). Ebola si può prendere solo da persone che hanno già i sintomi della malattia: prima il virus non è presente nei fluidi perché non ha ancora colonizzato con alte concentrazioni l’organismo.
se si viaggia in aereo con una persona che poi ha sviluppato i sintomi.
attraverso la puntura di una zanzara. Ebola si diffonde solo tra mammiferi e non non ci sono prove dirette che venga trasportato dagli insetti come avviene per esempio per la malaria con le zanzare. Al momento solo uomini, scimmie, primati e pipistrelli possono venire contagiati (e trasmettere) il virus.

Fonte: http://notizie.virgilio.it/videonews/ebola-quali-sono-i-sintomi-come-si-contagia.html

 

 

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